DOTT. ROBERTO NICOLETTI — GINECOLOGO PRESSO POLICLINICO UNIVERSITARIO DI BARI

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Descrizione:

 

 

Il Percorso Professionale e il Ruolo del Ginecologo in Sala Parto
Dopo aver compreso la propria inclinazione verso le discipline chirurgiche durante gli studi universitari e aver maturato un'esperienza iniziale essenziale negli ospedali di provincia, il dottor Petti è tornato da circa 14 anni al Policlinico di Bari. In questa struttura di terzo livello si dedica quasi esclusivamente all'ostetricia.

Il dottore chiarisce una distinzione fondamentale dei ruoli in sala parto:

Il parto fisiologico (naturale e privo di complicazioni) è di competenza esclusiva dell'ostetrica.

Il ginecologo interviene tempestivamente quando il travaglio vira verso il patologico, gestendo in modo operativo situazioni critiche e impreviste (distocie) tramite l'applicazione della ventosa ostetrica o specifiche manovre d'emergenza (come nella distocia di spalla).

La sfida quotidiana più grande consiste nel favorire la fisiologia (il parto vaginale) rispetto al taglio cesareo, dovendo gestire la forte pressione psicologica legata alla salute e alla vita di due pazienti simultaneamente: la madre e il nascituro.

Fattori per una Gravidanza Sana e Gestione del Rischio
Il benessere in gravidanza dipende da un insieme di fattori individuali e sociali:

Fattori individuali: una predisposizione genetica idonea e comportamenti corretti (astensione totale da fumo e alcol, uniti a un'alimentazione equilibrata per prevenire diabete gestazionale e ipertensione).

Fattori sociali: la possibilità per la donna di accedere a cure assistenziali di livello e di proseguire la propria vita professionale in un ambiente familiare sereno, superando il superato pregiudizio sociale che vede incompatibili la carriera e la maternità.

Nelle gravidanze a rischio (come i casi a rischio di ipossia fetale o i parti prematuri), il dottor Petti sottolinea l'assoluta necessità di centralizzare i parti in strutture adeguate di terzo livello (come il Policlinico). Non si tratta di una questione di maggiore bravura del personale, ma di una fondamentale disponibilità di attrezzature all'avanguardia e di una dimestichezza terapeutica dettata dall'alto volume di casi patologici trattati settimanalmente.

Innovazioni e il Debunking dei Falsi Miti
Sul fronte delle innovazioni, il medico spiega che l'approccio moderno punta a riscoprire posizioni più fisiologiche per la donna durante il travaglio (superando la classica posizione sdraiata sul lettino, storicamente introdotta per comodità di chi assiste e non di chi partorisce). A questo si aggiungono i sistemi di monitoraggio elettronico come la cardiotocografia computerizzata, sebbene ancora gravata da un tasso elevato di falsi positivi.

Il dottor Petti affronta poi con fermezza due temi dibattuti:

Il falso mito del parto in casa: Il medico si dichiara apertamente contrario al movimento culturale del ritorno al parto domiciliare. Citando i dati statistici, ricorda che nei paesi sottosviluppati la morte al parto è ancora tra le prime cinque cause di decesso femminile, mentre cala drasticamente (1 su 10.000 o meno) nei paesi sviluppati grazie all'ambiente ospedaliero protetto. Anche i neonatologi riscontrano forti criticità nei bambini nati in casa in condizioni non controllate.

La presenza del partner in sala parto: Pur riconoscendola come un diritto sacrosanto inserito nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), il dottore precisa che assistere al parto deve essere una scelta libera e consapevole, non un obbligo per dimostrare coraggio. Il parto è descritto realisticamente come un momento crudo, "bestiale" e non esteticamente bello nei suoi dettagli fisici; la sua reale bellezza risiede esclusivamente nella straordinaria carica emotiva della vita che nasce, un valore che può essere apprezzato e condiviso pienamente anche senza presenziare fisicamente all'atto dell'espulsione.

 

 

 

 

 

 

 

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